La settimana scorsa è avvenuta la site visiting per l’organizzazione del congresso del PRM Mediterranean Forum di Marrakesh del prossimo anno. Le premesse sono buone per quanto riguarda i contenuti scientifici e organizzativi. E la città presenta caratteristiche veramente piacevoli, e prive di tensioni sociali. Pubblichiamo in anteprma alcune foto tra le quali anche quella della sede congressuale.I colleghi del Marocco hanno fissato le date tra il 7 e il 10 novembre 2019.
Il dry needling è “atto medico”. Ecco il parere del Consiglio superiore di Sanità che esclude i fisioterapisti dalla pratica per evitare rischi per la salute
A Bologna tensioni tra Medici e Regione: il caso degli infermieri e del 118
Ma non è forse la stessa situazione in cui si trovano Fisiatri e Fisioterapisti? Perchè in questo caso c’è tutto questo pandemonio e nel nostro caso invece tutto tace? Morena Ottaviani
SI definitivo anche alla Camera: approvata la Legge sulla responsabilità professionale
Sì definitivo dell’Aula della Camera alla nuova normativa sulla responsabilità di chi esercita professioni in campo sanitario. Il testo è stato approvato a Montecitorio identico a quello uscito dal Senato con 255 voti a favore, 113 contrari e 22 astenuti. Contro hanno votato Si, M5S e Fi, la Lega si è astenuta. 0091901-testoresponsabilita
VENETO: la Delibera della Giunta Regionale n.2174/2016 che interviene anche sui Dipartimenti. Fine dei Dipartimenti di Riabilitazione?
Eurispes, 54,3% italiani boccia Ssn, primo problema liste d’attesa da ADNKronos SaluteRoma, 26 gen. (AdnKronos Salute) – Oltre la metà dei cittadini boccia il sistema sanitario italiano. E a creare più disagi sono le lunghe liste di attesa. E’ quanto emerge dal ‘Rapporto Italia 2017’ di Eurispes. Il 54,3% degli intervistati si dice, infatti, non soddisfatto del sistema sanitario, contro il 45,6% che si è espresso favorevolmente. Un indice di gradimento che non ha subito particolari cambiamenti negli ultimi anni: nel 2010 i giudizi positivi erano più bassi (41,7%), quelli negativi più alti di 15 punti. Il 50,5% del campione, inoltre, preferisce generalmente rivolgersi agli ospedali pubblici per le cure specialistiche e interventi chirurgici, mentre il 25,7% sceglie le strutture private. Il 23,8% sottolinea, d’altra parte, di non potersi permettere le cure private.Il disagio più frequente segnalato dai cittadini sono le lunghe liste di attesa per visite ed esami medici (75,5%): il 53,2% ha dovuto attendere troppo per interventi chirurgici e il 48,9% indica una scarsa disponibilità del personale medico ed infermieristico. Nel 42,2% dei casi si denunciano strutture mediche fatiscenti, nel 41,8% condizioni igieniche insoddisfacenti. Oltre un terzo (34,1%) di quanti si sono rivolti alla sanità pubblica ha poi sperimentato errori medici. Quanto alle spese, nell’ultimo anno il 31,9% dei cittadini ha rinunciato alle cure dentistiche a causa dei costi eccessivi, il 23,2% a fisioterapia-riabilitazione, il 22,6% alla prevenzione e il 17,5% ha sacrificato persino medicine e terapie.Solo il 57,8%, si dice fiducioso nell’efficacia dei vaccini antinfluenzali, mentre il 73,9% si fida dei vaccini dell’infanzia (una persona su quattro invece non si fida). Oltre un italiano su 5 (21,2%) fa uso di medicinali non convenzionali (+6,7% rispetto al 2012). L’omeopatia è la cura alternativa più diffusa (76,1%). La fitoterapia si colloca al secondo posto (58,7%), seguono l’osteopatia (44,8%), l’agopuntura (29,6%) e la chiropratica (20,4%).
Estendiamo a tutti i Fisiatri l’invito ricevuto dagli organizzatori del Convegno che si terrà a Cuneo nei giorni 2 e 3 dicembre “Vela”e sul quale riportiamo un articolo
La Commissione Igiene e Sanità del Senato, in data 19.10.2016, ha approvato l’emendamento all’articolo 5 sulle “Buone pratiche clinico-assistenziali e raccomandazioni previste dalle linee guida”.TESTO Art. 5.(Buone pratiche clinico-assistenziali e raccomandazioni previste dalle linee guida) “Gli esercenti le professioni sanitarie, nell’esecuzione delle prestazioni sanitarie con finalità preventive, diagnostiche, terapeutiche, palliative e riabilitative, si attengono, salve le specificità del caso concreto, alle buone pratiche clinico-assistenziali e alle raccomandazioni previste dalle linee guida elaborate dalle società scientifiche iscritte in apposito elenco istituito e regolamentato con decreto del Ministro della salute, da emanare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Ai fini della presente legge, le linee guida sono inserite nel Sistema nazionale per le linee guida (SNLG) e pubblicate nel sito internet dell’Istituto superiore di sanità.È fondamentale che le tutte le Società Scientifiche si attivino al più presto e che diventino propositive nel processo di elaborazione di raccomandazioni fondate sulle prove di efficacia per la pratica clinica, attraverso la multidisciplinarietà delle competenze degli attori del processo (medici, pazienti, manager etc), l’uso (o realizzazione quando non siano già disponibili) di revisioni sistematiche di letteratura e la valutazione esplicita della qualità delle prove e della forza con la quale devono essere adottate e implementate le raccomandazioni.
Intervista del Segretario SIMMFiR Calvaruso su TABLOID di Ortopedia
Riceviamo dal Segretario SIMMFiR il lavoro della Universitá LUISS a cui ha collaborato il Sindacato, sulla Medicina Fisica e Riabilitativa ambulatoriale
Iniziamo ad occuparci di parentopoli nelle università italiane. Dopo le dichiarazioni di Cantone é difficile immaginare che questo non diventi nei prossimi mesi un tema di scottante attualità……
Dalla Prefazione : Un libro che contiene grandi storie. Frammenti di umanità e di dolore, ma anche di speranza. Racconti che partono dal coma ma che non terminano lì. Mettersi in gioco, andare oltre la professione, oltre gli stereotipi della medicina, scrutare l’umanità sofferente alla ricerca di un pensiero che unifichi gli animi. Una riflessione sul senso della vita e sui limiti del sapere e del potere umano che si snoda lungo storie rivisitate con un pizzico di poesia senza alterare la drammaticità delle esperienze vissute. L’animo rimane sereno anche nei racconti più drammatici perché non c’è giudizio, non si trovano soluzioni precostituite, ma ci si sente trasportare verso gli orizzonti della riflessione e Renato Avesani è medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa, che da molti anni si occupa del recupero di persone adulte colpite da gravi disabilità. Il suo interesse per questa fetta di umanità nasce dopo una pionieristica esperienza durante il servizio civile in una casa famiglia con disabili.
“La riabilitazione oncologica è fuori dai LEA”, con questo titolo si è espressa la FAVO, nella persona del suo Presidente Prof. Francesco De Lorenzo, con una lettera a Quotidiano Sanità il 27 luglio e richiamato da Carmine Pinto delle Associazioni pazienti, il 28 luglio.
Innanzitutto, come fisiatri, vogliamo tranquillizzare tutte le persone con disabilità da patologia oncologica che non devono assolutamente sentirsi abbandonate all’interno dello scenario dei nuovi LEA.
L’attenzione di tutti i fisiatri e del team riabilitativo nei confronti delle problematiche delle persone che hanno o hanno avuto un’esperienza con la malattia neoplastica è, da sempre elevatissima, anche quando l’aspettativa di vita dei nostri pazienti non era così lunga. Questo perché, per il fisiatra, è fondamentale la qualità della vita della persona, in tutte le sue fasi, compatibilmente con la presenza della malattia.
Quando De Lorenzo afferma che “ il cancro non è una malattia come le altre” ha perfettamente ragione, direi di più, è una malattia “unica”, perché è unica la persona che ha avuto il cancro, unica nei suoi bisogni e nelle sue aspettative di cura, comprese quelle riabilitative.
Non è però creando una prestazione “ad hoc” che la persona con esperienza di malattia neoplastica potrà vedere riconosciuto tutto quello di cui ha bisogno. E’ invece importante estendere su tutto il territorio nazionale l’attuale esperienza inclusiva della riabilitazione realizzata dalla Regione Piemonte e Toscana e quella descritta dal Ministero della salute nel Quaderno n.8 del 2011, secondo un modello di una presa in carico della persona di tipo biopsicosociale, in team multiprofessionale, che evita frammentazioni, all’interno di percorsi concordati e condivisi dalla rete oncologica. In questo modo sarà finalmente possibile garantire alle Persone una presa in carico appropriata e rispettosa della dignità di ognuno. Perché a noi si rivolgono persone e non numeri.
I nuovi LEA, costruiti secondo i principi dell’ICF e quindi tarati sul funzionamento della persona nel suo complesso, e non solo sulla “funzione fisica”, e sulle restrizioni, non tolgono nulla alle persone con disabilità conseguente a patologia neoplastica, anzi, ribadiscono la necessità di una sempre maggiore presa in carico completa della persona, nella sua unità.
Il problema vero non è quello dei nuovi LEA, ma quello della scarsa offerta di attività riabilitative per tutte le persone con disabilità, nei diversi settings, in regime di ricovero, ambulatoriale o domiciliare. Non basta, permetteteci, citare una nuova “prestazione” nei LEA, voce tra l’altro esistente nei contenuti ed ampiamente utilizzata, per avere la certezza che sarà disponibile ed erogabile in base ad una domanda appropriata!
E’ per la soluzione di questo problema che dovremmo lottare, insieme con le Associazioni.
Il futuro della riabilitazione in ambito oncologico è legato al progresso della ricerca scientifica, progresso che è continuo e inarrestabile, anche in termini di possibilità di partecipazione della persona alla vita sociale e lavorativa.
In quest’ottica, deve essere costante l’impegno di noi tutti ad attuare su tutto il territorio nazionale quanto espresso all’interno del Quaderno n. 8 sulla riabilitazione, come auspicato da De Lorenzo, garantendo alle persone con disabilità da patologia oncologica i trattamenti riabilitativi più appropriati e pertanto specifici, mirati ed efficaci.
CONFERENZA NAZIONALE SULLE POLITICHE DELLA DISABILITÁ Riceviamo dal Presidente della FISH, avv. Falabella, questa Sua intervista in Superabile, riguardante la prossima 5° Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità, in programma a Firenze per il 16 e 17 settembre e che pubblichiamo con piacere sul sito fisiatriaitaliana.it.
L’intervista ricorda le conclusioni della precedente Conferenza svoltasi a Bologna nel 2013 con la proposta di 127 azioni specifiche e con risultati non sempre entusiasmanti al punto che la FISH “laicamente” non farà celebrazioni e nemmeno critiche a priori ma Firenze sarà un’occasione di confronto dove la reale applicazione della convenzione ONU sui diritti delle Persone con disabilità rimarrà il vero ed unico obiettivo di tutto il mondo della disabilità ma anche, direi, di quello civile a partire dal fisiatrico.